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Sicuramente avrai già sentito nominare questo “acido ialuronico”, ma sai davvero di cosa si tratta? Quali sono i benefici e perché è così ricercato nella branca medica e cosmetica?
L’acido ialuronico è una sostanza normalmente presente nel corpo umano: la sua elevata tollerabilità lo rende perfetto per contribuire a tenere alta l’idratazione, grazie anche all’elevata capacità di trattenere acqua.
Vediamo nel dettaglio struttura e proprietà dell’acido ialuronico, e perché è considerato una sostanza preziosa per il benessere di occhi e vista.
L’acido ialuronico è stato scoperto negli anni ‘30 dal medico e biochimico tedesco Karl Meyer, e viene utilizzato per la prima volta nel 1978 in oftalmologia come filler nelle operazioni di cataratta[1,2].
L’acido ialuronico è una molecola naturalmente prodotta dal nostro corpo in diverse aree, come le articolazioni, la pelle, gli occhi e i tessuti connettivi.
La sua struttura chimica permette di trattenere grandi quantità di acqua, conferendo proprietà uniche di idratazione e viscosità. (19)
Questa capacità di legare l’acqua lo rende essenziale per mantenere l’elasticità e la lubrificazione di vari tessuti, come avviene ad esempio a livello dei tessuti connettivi.
Nel corpo umano, l’acido ialuronico svolge numerose funzioni cruciali:
L’acido ialuronico viene impiegato per diverse applicazioni, sia mediche (iniezioni, lacrime artificiali) che cosmetiche (creme, sieri, filler). Con l’avanzare dell’età, la produzione di acido ialuronico diminuisce fisiologicamente.
L’acido ialuronico si differenzia per la possibilità di reticolazione, per la lunghezza delle catene (lunga o corta) e per il peso molecolare. La lunghezza della catena e il peso molecolare determinano le proprietà e gli usi. (4)
Più la catena è lunga maggiore è il peso molecolare, quindi maggiore sarà la viscosità.(7)
L’incredibile proprietà di trattenere l’acqua è molto utile per gli occhi, dove l’umidità è essenziale per mantenere la superficie oculare liscia e lubrificata, prevenendo secchezza e irritazione.(19)
Le lacrime artificiali a base di acido ialuronico sono le più funzionali per il trattamento della secchezza oculare, una condizione comune causata da diversi fattori.(3)
Questi colliri imitano le lacrime naturali e forniscono un sollievo immediato. L’acido ialuronico, grazie alla sua viscosità, aderisce alla superficie oculare più a lungo offrendo un comfort duraturo.
Grazie alla sua capacità di promuovere la rigenerazione dei tessuti, l’acido ialuronico viene spesso utilizzato anche per facilitare la guarigione dopo interventi chirurgici oculari, come avviene, ad esempio, nell’operazione della cataratta. (9,10,11)
SAI CHE… L’uso prolungato di dispositivi digitali può causare affaticamento visivo caratterizzato da occhi stanchi, secchi e irritati? L’acido ialuronico contenuto nei colliri può aiutarti a trovare sollievo, ma è altrettanto importante sapere come gestire al meglio il proprio tempo davanti agli schermi. In questo articolo dedicato alla Computer Eye Syndrome trovi alcuni consigli dedicati!
Uno degli approcci più efficaci per alleviare l’occhio secco è applicare sostituti lacrimali in grado di replicare il film lacrimale naturale. (7)
L’acido ialuronico a catena lunga e alto peso molecolare fa esattamente questo: l’alta viscosità gli permette di restare a lungo sulla superficie dell’occhio, inumidirla in modo uniforme e ridurre il dolore da attrito. Questo può tornare molto utile a chi ha sintomi gravi di secchezza oculare, perché può ridurre il numero di applicazioni di collirio necessarie.(7)
Oltre a idratare e lubrificare l’occhio, il liquido lacrimale ha anche il compito di proteggere gli occhi dalle infezioni ed eliminare i corpi estranei.
No! Le concentrazioni di acido ialuronico nei vari colliri in commercio sono diverse. Più la qualità è elevata, maggiori saranno i benefici a breve e lungo termine.
Inoltre, un buon collirio a base di acido ialuronico deve essere comodo e facile da integrare nella routine quotidiana, deve poter erogare la giusta quantità di prodotto ed essere sempre sterile e a sicuro dalla contaminazione batterica.
In ultimo, non dimenticare il fattore “compromissione della vista”: alcuni colliri troppo viscosi possono alterare temporaneamente le prestazioni visive, quindi insieme alla viscosità è bene che il collirio scelto abbia anche proprietà di scorrimento fisiologiche simili a quelle del naturale film lacrimale.
1. Meyer K, Palmer JW. J Biol Chem 1934; 107: 629 – 634
2. Balazs, EA et al. Proc. Int Congr & First Film Festival on Intraocul Implant, Cannnes, France, May 1979
3. Argüeso P et al. IOVS 2002; 43: 1004 – 1011
4. Müller-Lierheim WGK. Diagnostics 2020; 10: 511; doi: 10.3390/diagnostics 10080511
5. Aragona P, Simmons PS, Wang H, Wang T. TVST 2019; 8: 1 – 8
6. Polack FM, Mc Niece M. Cornea 1982; 1: 133 – 136
7. Stiebel-Kalsish H et al. Eye 1998; 12: 829 – 833
8. Gomis, A. Arthritis Rheum 2004; 50, 1: 314 – 326
9. Camillieri G et al. J Ocul Pharm Ther 2004; 20, 6: 548 – 553